Io scrivo continuamente. Chi mi conosce sa bene che nella mia borsa porto sempre una Moleskine su cui appuntare i pensieri di viaggio. Quindi, se considero la mia vita professionale come un’avventura, un percorso che ho intrapreso con entusiasmo e di cui non conosco a pieno la meta, questo blog non è altro che il taccuino su cui, strada facendo, appunto le mie riflessioni. Questo per dire che, pur sapendo che dall’altra parte c’è qualcuno che legge, sono già molto soddisfatta del semplice scrivere.
Quando, però, l’ipotetico lettore diventa “reale”, la soddisfazione ha un sapore differente! È il caso di Paolo (non è un nome di fantasia!), informatico, il quale alcuni giorni fa mi ha inviato una mail che mi ha molto sorpresa.
Quando, però, l’ipotetico lettore diventa “reale”, la soddisfazione ha un sapore differente! È il caso di Paolo (non è un nome di fantasia!), informatico, il quale alcuni giorni fa mi ha inviato una mail che mi ha molto sorpresa.
Non ne faccio una questione di apprezzamento o complimenti ricevuti. Quelli fanno molto piacere, ma non sono la sostanza. Ciò che mi ha veramente colpita è che Paolo, dopo aver letto il mio post che raccontava il convegno sul processo telematico in Toscana ed essendo interessato ad alcuni aspetti discussi in quella sede, ha avuto il piacere di approfondire l’argomento e, soprattutto, di condividere la sua personale esperienza con me. Di questo ne sono veramente felice!




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