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Posts taggati con 'privacy'

Facebook – Germania 0-1

19 settembre 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Scrivere di Facebook su Leggi Oggi è diventata una mia abitudine!  Del resto, il materiale non manca…

Questa volta ho preso spunto da un acceso “battibecco” tra il social network e le istituzioni tedesche, sempre più decise a non abbassare la guardia di fronte a quelle che vengono considerate delle inaccettabili violazioni della privacy dei cittadini.

Un braccio di ferro che dura da oltre un anno e che ha visto la Germania segnare il suo primo punto! Facebook – Germania 0-1

Non ci sono più dubbi: quella della rigida Germania contro il colosso Facebook è ormai una guerra effettiva portata avanti a colpi di accuse e richieste di chiarimenti. Ma di fronte al dilagare inarrestabile della creazione di Zuckemberg e dopo aver ottenuto risposte considerate insoddisfacenti, la nazione europea ha deciso di giocare duro colpendo Facebook nel suo punto vitale: gli utenti. Al via, pertanto, una vera e propria campagna per convincere i cittadini tedeschi a chiudere i propri accounts.

La privacy non è questione di fiducia

18 giugno 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Professione

Circa un mese fa leggevo questo bel post di Massimo Melica, una riflessione/denuncia sulla noncuranza con cui i dati sensibili di chi ha affrontato un procedimento giudiziario vengono lasciati a disposizione di chiunque, buttati nei corridoi anche della Corte di Cassazione.

Lo scenario raccontato, purtroppo, non è una novità.

Chi come me frequenta quotidianamente gli uffici giudiziari sa bene che questo è solo uno dei modi in cui i nostri dati, gli atti importanti, i documenti, vengono esposti al rischio.

Il rischio non è solo quello di essere visti da occhi indiscreti o non autorizzati, ma anche di essere persi, distrutti o rubati.

Riflessioni (non giuridiche) sulla privacy del web 2.0

31 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Ieri mattina leggevo questo interessante articolo su dowloadblog.it che riporta, direttamente dalla Next Conference 2011 di Berlino, 4 opinioni molto differenti in merito alla privacy nell’era del web 2.0 (prossimo al 3.0) e non ho potuto astenermi dal fare alcune valutazioni.

L’articolo in oggetto è il riassunto dell’ennesima discussione sul problema della riservatezza dei dati personali, parole che, a mio parere, spesso e volentieri sono pronunciate perdendo di vista un dato di fatto innegabile: gli stessi titolari dei dati personali non sono poi così interessati a tenerli nascosti.

A parte la tendenza, assolutamente diffusa tra noi italiani, a condividere senza troppe limitazioni ogni più piccolo aspetto della nostra vita (da ciò che stiamo facendo a dove lo stiamo facendo e con chi, aggiungendo tanto di prova fotografica!) il fruitore attento della rete – non uno sprovveduto – ormai sa che la condivisione dei propri dati gli permette di avere un servizio e, soprattutto, un servizio di qualità in quanto “su misura”.

Privacy e studi legali: il Documento Programmatico sulla Sicurezza

27 febbraio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Novità
Il 1 gennaio 2004 è entrato in vigore del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196 il quale ha semplificato e raccolto in un unico testo la normativa sul trattamento dei dati personali. Il codice della privacy, naturalmente, si applica anche agli avvocati e agli studi legali in merito ai dati di clienti, collaboratori, impiegati, fornitori.
Ricordo che, seppure con qualche anno di ritardo dall’effettiva promulgazione del decreto (in particolare a seguito di alcune modifiche successive), molti studi legali – soprattutto di piccole dimensioni – si sono trovati spiazzati di fronte ad adempimenti che, a primo approccio, sembravano essere di difficile attuazione.
In realtà, le regole imposte non sono così severe e prevedono, semplicemente, l’utilizzo di misure minime di sicurezza quali, ad esempio, la raccolta del consenso da parte dei titolari dei dati, l’adeguamento degli strumenti informatici adoperati per la conservazione dei dati stessi mediante l’utilizzo di username e password o la collocazione degli schedari in posti non accessibili a persone estranee allo studio legale.

Privacy e informazione giuridica: la mia esperienza

04 gennaio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Novità
Il comunicato stampa di ieri del Garante per la protezione dei dati personali è giunto quasi in risposta a moltissimi dibattiti cui ho assistito in questo periodo.
Da circa 3 mesi, infatti, sono uno dei 40 avvocati che partecipano al Progetto Thesaurus, iniziativa promossa dalla Fondazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze in collaborazione con l’Osservatorio per la Giustizia Civile e l’ITTIG del CNR. Il progetto ha come finalità la creazione di una banca dati che raccolga tutte le sentenze emesse da Tribunale e Corte d’Appello di Firenze, aperta alla consultazione dei cittadini e basata su un sistema che permetta la ricerca del caso concreto e, non solo, del principio di diritto. Attualmente stiamo lavorando esclusivamente su sentenze civili.
Il nostro compito, non facile, consiste nell’esaminare attentamente le sentenze integrali e procedere alla loro massimizzazione individuando poi le parole chiavi e i riferimenti normativi che saranno i criteri di ricerca.

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