Non si può non ammetterlo: se i medici sono conosciuti per la loro grafia incomprensibile, noi avvocati siamo celebri per i discorsi contorti, il linguaggio complesso e la presenza massiccia di latinismi, brocardi e parole di uso non proprio comune!
Per la seconda volta, da una piacevole chiacchierata con la giornalista Chiara Albanese, è nato un articolo per Il Sole 24 Ore che, con ironia, racconta l’evoluzione di una lingua che ha origini lontane nel tempo: il legalese!
La contrapposizione è tra avvocati tradizionalisti e avvocati d’affari. I primi spesso affezionati ad un modo di esprimersi pomposo e prolisso; i secondi contagiati dall’italinglese! Latino da una parte, inglese dall’altra, insomma! Ma accomunati dalla stessa missione: apparire preparati, competenti, professionali!



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