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Posts taggati con 'esame'

Avvocati: serve davvero un esame più selettivo?

19 gennaio 2012  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Professione

La sede d'esame

Sì, serve assolutamente un esame più selettivo. Questo non ha nulla a che vedere con le percentuali degli abilitati o con la necessità di diminuire il numero di avvocati in Italia. A dirla tutta, io non credo nemmeno ce ne sia bisogno.

Riguarda, più che altro, la serietà dell’esame e il dovere di garantire una selezione che non si basi sul colpo di fortuna o sul caso, ma sulla effettiva idoneità a svolgere la professione forense.

A giudicare dai racconti, tra cui anche il mio, la prospettiva di un esame giusto ed equo sembra, però, estremamente lontana. Questa volta ho descritto, grazie alla testimonianza di un mio amico, un piccolo spaccato delle recenti prove scritte tenutesi a Milano.

Esame di avvocato e segni di riconoscimento: la parola al TAR

16 dicembre 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Diritto

I tre giorni di scritti sono ormai terminati e i candidati possono riposarsi – solo qualche giorno, perché bisogna già pensare all’orale – in attesa dell’esito dell’esame. Ci vorranno mesi, parecchi, prima di poter leggere la scritta AMMESSO o NON AMMESSO all’orale sui fogli appesi presso le sedi di Corte d’Appello. 30 il punteggio minimo da dover raggiungere in almeno due prove su tre, con un totale complessivo non inferiore a 90/centocinquantesimi.

A volte, però, può succedere che gli scritti vengano annullati senza nemmeno procedere alla correzione. Ciò accade, ad esempio, se i commisari rinvengono nella stesura segni di riconoscimento e cioè elementi che possano rendere identificabile il candidato apposti, ovviamente, con lo scopo di avere un aiuto in sede di correzione (da parte di un membro di commissione compiacente). Come saprete, infatti, per garantire l’onestà e la regolarità dell’esito, le prove dei concorsi non sono abbinate ad un nominativo fino a conclusione della correzione.

Come sopravvivere all’esame di avvocato!

10 dicembre 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Professione

Come non essere d’accordo con i 10 consigli del prof. Giovanni Ziccardi su come redigere il parere dell’esame di avvocato? Se non avessi avuto la fortuna di seguire un corso di preparazione, tra l’altro sotto la preziosa giuda del prof. Antonio Catricalà, sarei rimasta completamente all’oscuro di quegli importantissimi accorgimenti che solo un ex commissario conosce. Probabilmente avrei ceduto alla tentazione di scrivere tanto (troppo), abbondando con considerazioni superflue nel tentativo (vano) di convincere gli esaminatori della mia preparazione; avrei divagato ben oltre il nocciolo della questione (più semplice di quanto mi aspettassi) quasi delusa dalla impossibilità di dimostrare le mie “doti” di avvocato! Invece il segreto sta proprio nella linearità, nella sintesi e nella chiarezza, anche della grafia.

#sonostatapraticanteancheio

09 dicembre 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Professione

Ogni anno arriva dicembre e ogni dicembre, un giorno, mi torna in mente che siamo vicini alle estenuanti prove scritte dell’esame di avvocato. A me è toccato nel 2007 ma, nonostante sia passato qualche anno, ancora tiro un sospiro di sollievo pensando che ormai è passata!

Ed è sempre in questo periodo che ricevo le telefonate di qualche amico alle prese con gli ultimi giorni di preparazione: il tono della voce è eloquente, la preoccupazione palpabile, il senso di spaesamento evidente. Che codici posso portare? Ma con lo zaino mi fanno entrare? E fogli per prendere appunti sono concessi? Mi abbracci per favore?!! Sì, perché ricordo perfettamente che in quel periodo avevo bisogno semplicemente di qualcuno che mi dicesse “Silvia, tranquilla…andrà tutto bene!”.

Esame avvocato: è tempo di pensare all’orale

01 febbraio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Passati festività natalizie e tempo tecnico per riprendersi dal trauma dello scritto, è già ora di pensare all’orale. Tra circa 5 mesi saranno pubblicati i nomi degli ammessi e, salvo il pre-appello di luglio, a settembre si inizia con le interrogazioni. Se avete fortuna sarà il vostro turno prima dello scritto 2011…altrimenti potreste essere costretti a rivivere, solo per precauzione, i terribili 3 giorni!
Nonostante sia stata promossa al primo tentativo, non conosco tecniche particolari e magiche per superare l’esame. Non me ne vogliano i futuri colleghi, ma devo essere sincera: l’orale è veramente difficile. Proviamo, però, con qualche consiglio.
Non aspettate l’uscita dei risultati, sareste in ritardo
Per quanto sia difficile mettersi sui libri senza un obiettivo certo, dovete farlo. Sei materie non si preparano in 2 mesi…estivi. La convinzione che passato lo scritto, il gioco è fatto, è falsa almeno quanto il detto “dato privato, mezzo avvocato”! Bisogna studiare e tanto. (Per chi non ha studiato giurisprudenza, Diritto privato è l’esame più difficile del primo anno ed è letteralmente utilizzato come deterrente. Finché non lo si supera, non si possono sostenere gli esami del secondo anno).

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