Sì, serve assolutamente un esame più selettivo. Questo non ha nulla a che vedere con le percentuali degli abilitati o con la necessità di diminuire il numero di avvocati in Italia. A dirla tutta, io non credo nemmeno ce ne sia bisogno.
Riguarda, più che altro, la serietà dell’esame e il dovere di garantire una selezione che non si basi sul colpo di fortuna o sul caso, ma sulla effettiva idoneità a svolgere la professione forense.
A giudicare dai racconti, tra cui anche il mio, la prospettiva di un esame giusto ed equo sembra, però, estremamente lontana. Questa volta ho descritto, grazie alla testimonianza di un mio amico, un piccolo spaccato delle recenti prove scritte tenutesi a Milano.





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