La vicenda del concorso, organizzato dall’azienda Carpisa, il cui premio è uno stage sottopagato presso l’ufficio Marketing&Advertising, ha scatenato l’ira del web.

Dall’onda dell’indignazione è stato trascinato anche il Ministero dello Sviluppo Economico reo, a detta di alcuni, di aver autorizzato la manifestazione a premio e il regolamento, rendendosi complice dell’azienda.

Seppur è chiaro che la Kuvera S.p.A., proprietaria del marchio Carpisa, abbia fatto un vero e proprio passo falso, altrettanto chiaro è che il Ministero non c’entra nulla. Vediamo perché.

Le Aut. Min. Ric. Aut. Min. Conc. (autorizzazione ministeriale richiesta e concessa) sono ormai storia! Con l’entrata in vigore della disciplina vigente, il D.P.R. 430/2001, è stato abolito il sistema autorizzatorio, sostituito dal solo obbligo di comunicazione preventiva che, ad oggi, deve essere effettuato telematicamente tramite il portale Prema On-Line.

Dall’aprile del 2002, pertanto, il Ministero non è più tenuto ad emettere un provvedimento formale che autorizzi il concorso ma è chiamato esclusivamente a svolgere un controllo successivo. Questo controllo, comunque, si limita alla verifica del rispetto della normativa e degli adempimenti obbligatori, senza entrare nel merito dell’evento o della sua opportunità.

Se quindi il MISE non poteva bloccare l’organizzazione del concorso, non aspettatevi neppure che possa intervenire a posteriori, se non per sanzionare eventuali irregolarità procedurali.

Nessuno scandalo istituzionale quindi. Solo un innegabile epic fail!

 

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