Ieri mattina leggevo questo interessante articolo su dowloadblog.it che riporta, direttamente dalla Next Conference 2011 di Berlino, 4 opinioni molto differenti in merito alla privacy nell’era del web 2.0 (prossimo al 3.0) e non ho potuto astenermi dal fare alcune valutazioni.
L’articolo in oggetto è il riassunto dell’ennesima discussione sul problema della riservatezza dei dati personali, parole che, a mio parere, spesso e volentieri sono pronunciate perdendo di vista un dato di fatto innegabile: gli stessi titolari dei dati personali non sono poi così interessati a tenerli nascosti.
A parte la tendenza, assolutamente diffusa tra noi italiani, a condividere senza troppe limitazioni ogni più piccolo aspetto della nostra vita (da ciò che stiamo facendo a dove lo stiamo facendo e con chi, aggiungendo tanto di prova fotografica!) il fruitore attento della rete – non uno sprovveduto – ormai sa che la condivisione dei propri dati gli permette di avere un servizio e, soprattutto, un servizio di qualità in quanto “su misura”.





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