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Archivio di maggio, 2011

Riflessioni (non giuridiche) sulla privacy del web 2.0

31 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Ieri mattina leggevo questo interessante articolo su dowloadblog.it che riporta, direttamente dalla Next Conference 2011 di Berlino, 4 opinioni molto differenti in merito alla privacy nell’era del web 2.0 (prossimo al 3.0) e non ho potuto astenermi dal fare alcune valutazioni.

L’articolo in oggetto è il riassunto dell’ennesima discussione sul problema della riservatezza dei dati personali, parole che, a mio parere, spesso e volentieri sono pronunciate perdendo di vista un dato di fatto innegabile: gli stessi titolari dei dati personali non sono poi così interessati a tenerli nascosti.

A parte la tendenza, assolutamente diffusa tra noi italiani, a condividere senza troppe limitazioni ogni più piccolo aspetto della nostra vita (da ciò che stiamo facendo a dove lo stiamo facendo e con chi, aggiungendo tanto di prova fotografica!) il fruitore attento della rete – non uno sprovveduto – ormai sa che la condivisione dei propri dati gli permette di avere un servizio e, soprattutto, un servizio di qualità in quanto “su misura”.

Avvocati: perché un blog

23 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Faccio l’avvocato, perché dovrei aprire un blog? A cosa mi serve? Questa è la domanda a cui devo rispondere ogni volta che racconto ad un amico/collega la mia esperienza e cerco di convincerlo a fare lo stesso.

In effetti per me questa è stata quasi una tappa obbligata: amo scrivere e sono estremamente incuriosita dalla rete. Ma capisco bene anche lo scetticismo degli altri. Il momento non è dei più semplici per la nostra professione e, di conseguenza, tutti vorrebbero spendere il proprio tempo in qualcosa che dia un riscontro immediato.

Se questo è l’obiettivo, lasciate stare il blog!

Nasce #associazioneblogger

20 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Altro

Ho utilizzato un hashtag perché la Federazione Italiana Blogger è nata su Twitter.

Come si legge nel manifesto, l’idea è partita da Marco Giacomello, che seguo da tempo e che stimo come persona prima di tutto, Giulio Passerini, Alessandro Veroli e Camilla Cannarsa.

Scopo dell’associazione è, a primo impatto, quella di unire le diversità (“Perché il blog è per essenza plurale e il blogger pluralista“) creando un punto di aggregazione, confronto, organizzazione.

Perché? Semplice. Il fenomeno del blogging è in rapida espansione ma è privo di una precisa regolamentazione.

Trasferta a Coverciano

16 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Diritto

Una delle cose più interessanti del nostro lavoro è, sicuramente, la possibilità di affrontare problematiche sempre differenti e trovare in esse argomento di studio e approfondimento. Molto spesso, poi, si ha l’occasione di muovere qualche passo in un ambiente del tutto nuovo riusciendo anche a divertirsi un po’!

Quale migliore occasione, allora, se non presenziare alla riunione del Collegio arbitrale costituitosi per risolvere la vertenza tra un giocatore di calcio e la Società! Con l’occasione ho potuto anche visitare la sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio a Coverciano.

Perché un collegio arbitrale? La F.I.G.C., la Lega Nazionale Professionisti, la Lega Professionisti di Serie C e la A.I.C. (Associazione Italiana Calciatori) hanno stipultato un accordo collettivo per regolare i rapporti economici e normativi tra i calciatori professionisti e le Società partecipanti ai campionati di serie A, B, C1 e C2.

Non è un lavoro per giovani

07 maggio 2011  Scritto da Silvia Surano   Pubblicato in Novità, Professione

Ieri sera, durante il consueto controllo del mio Google Reader, ho letto due articoli, uno de Il Sole 24 Ore e uno di Guida al Diritto, sull’aumento del contributo integrativo per i professionisti e sulla presentazione del contributo modulare volontario per gli avvocati.

Il meccanismo è abbastanza semplice: gli avvocati potranno decidere di versare una somma ulteriore (dall’1 al 5% del reddito IRPEF) che andrà ad implementare quello che viene definito un “salvadanaio” personale da cui si attingerà al momento della pensione.

Ciò che mi ha colpita, più che altro, è stato l’esempio che la Cassa Forense ha utilizzato per promuovere questa novità previdenziale: secondo le loro previsioni, “un giovane avvocato appena iscritto a Cassa forense che dichiari un reddito Irpef di 30 mila euro, aderendo alla quota modulare avrà in ritorno di 1.232 euro se verserà contributi volontari per l’1%, 6.158 euro per il 5%“.

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